E’ la somma che fa il totale Vol. II

Poeta Mario intervista Poeta Pasquale sulla stagione calcistica 2016/2017

I tre giocatori più incisivi

Essendo stato questo un campionato deciso in una manciata di punti, direi nell’ordine punti-obiettivo:

  1. Higuain

La vittoria del sesto scudetto della Juventus passa dai suoi piedi. Si è sentito spesso dire che la Juve non aveva bisogno di Higuain per vincere il campionato e invece ha deciso con i suoi gol le seguenti partite destinate al pareggio o alla sconfitta: Juventus-Fiorentina 2-1, Juventus-Napoli 2-1, Juventus-Torino 3-1, Juventus-Roma 1-0, Torino-Juventus 1-1. Totale punti 9 oltre a qualificare praticamente da solo la Juventus nella semifinale di ritorno al San Paolo contro il Napoli.

2 Belotti

Se il Torino non è finito in una pericolosa lotta per non retrocedere lo deve praticamente ai gol del suo attaccante.

3 Donnarumma

Nonostante abbia alternato bellissime e decisive parate a errori anche grossolani è riuscito ad essere decisivo nell’unico momento in cui c’era da portare a casa un trofeo. La parata sul rigore decisivo di Dybala è valsa al Milan la Supercoppa Italiana.

I tre migliori allenatori

1 Gasperini

Fa fuori i senatori a discapito di una manciata di ragazzini nella partita che avrebbe dovuto sancire il suo esonero e invece la vince contro ogni pronostico. Atalanta-Napoli nel girone d’andata segna il passaggio definitivo dei bergamaschi da squadra potenzialmente retrocessa a squadra in lotta per l’Europa che conta fino a poche giornate dalla fine del campionato. Oltre all’aver conquistato l’accesso diretto alla Uefa League che per una squadra come la DEA vale la vittoria di un campionato, rivela al mondo del calcio straordinari talenti di cui in futuro si sentirà parlare molto: Kessie, Caldara, Conti, Spinazzola, Petagna…

2 Spalletti

Porta la Roma all’accesso diretto ai gironi di Champions nonostante la rottura di coglioni del caso Totti, un ambiente completamente ostile e una rosa inferiore nel 11 titolare a quella del Napoli.

3 Sarri-Allegri a pari merito.

Sarri ha confermato tutto quello di buono fatto vedere lo scorso anno e in proiezione diventerà il più bravo allenatore Italiano e forse anche qualcosa in più. Ma pesa sul giudizio il fatto di essersi piazzato peggio dello scorso anno perdendo di fatto l’accesso ai gironi di Champions e il suo Napoli è arrivato a 6 punti dallo scudetto che sono esattamente quelli persi nel doppio scontro con l’Atalanta. In quelle due partite tuttavia non è il Napoli a deludere ma grande merito va a Gasperini che trova il punto debole tattico di Sarri e lo incarta nel suo stesso gioco.

Allegri ha decisamente la miglior rosa e non è discutibile questa cosa ma durante la stagione si inventerà un modulo a suo modo rivoluzionario per le abitudini tattiche della Juventus. Una Vecchia Signora con 5 attaccanti non la ricordava nessuno. Bravissimo a sminare un paio di situazioni pericolose all’interno dello spogliatoio.

Il momento più significativo del campionato

Qua sento di dover rispondere parlando di calcio ma non di un episodio legato al campo. Sarà un campionato ricordato per due eventi in particolare. Il primo di tipo storico, collettivo e celebrativo di una squadra capace di vincere per 6 volte consecutive il campionato italiano, forse il più difficile d’Europa. Si può sostener che la Juventus abbia approfittato anche di una lunga, insolita e storica assenza delle 2 milanesi dalla lotta per il vertice da almeno 5 anni, ma ciò non toglie nulla alla grandezza del campionato vinto. Quindi la partita di ritorno contro il Crotone che di fatto assegna lo scudetto alla Juventus è uno dei due momenti più significativi del campionato. L’altro è l’addio al calcio dell’ultimo vero capitano, discutibile ma capitano. Francesco Totti lascia il calcio giocato e anche se l’addio è stato un po’ provocato e un po’ forzato nelle celebrazioni è un addio che merita il rispetto dovuto alla grandezza di uno dei giocatori italiani più forti degli ultimi 20 anni. La tua domanda però non ammette una compartecipazione e quindi mi tocca scegliere. Alla lunga credo che questo campionato sarà ricordato per essere stato l’ultimo di Francesco Totti. Le emozioni sono quelle che incidono solchi nella memoria e l’addio di Totti è stato per il suo popolo un evento indimenticabile. Forzato ma indimenticabile

Il momento più brutto del campionato

Non lo so…le partite sono fatte da tanti momenti e in assoluto non c’è un momento “calcistico” brutto. Per me brutto è legato a qualcosa di sgradevole quindi in questa categoria non rientrano le azioni di gioco che per me hanno tutte una loro dignità di essere nel bene e nel male. Vediamo…fammici pensare un’attimo…devo riferirmi a qualcosa accaduta a margine…ah! si! La pipì canina di Mertens all’Olimpico. Brutta da vedersi, brutta da farsi, diciamo simpaticamente brutta per tutti i non tifosi romanisti 😀

La squadra che più ti ha deluso in base alle tue aspettative di inizio campionato

Qua è facile. L’Inter! Non che mi aspettassi grandissime cose visto l’assetto società-allenatore-rosa però non immaginavo che si potesse arrivare ad un certo punto della stagione a vedere una squadra che gioca per non qualificarsi ai preliminari di Uefa League. Insomma squadra pessima in tutti i sensi.

La squadra che più ti ha entusiasmato in base alle tue aspettative di inizio campionato

L’Atalanta. Senza dubbio. Sono un estimatore di Sarri e mi verrebbe facile dire il Napoli ma il Napoli io me l’aspettavo, l’Atalanta decisamente no. E come si poteva immaginare una squadra di ragazzini capace di battere praticamente tutte le big tranne la Juventus e finire qualificata direttamente ai gironi di Uefa L. Che dire…capolavoro.

Il protagonista assoluto o l’uomo simbolo del campionato

Maurizio Sarri. Ci renderemo conto del suo contributo allo sviluppo del calcio italiano solo più avanti nel tempo. Ma qua siamo di fronte ad un maniaco nel vero senso della parola. E’ letteralmente ossessionato dallo sviluppo del gioco. Deve essere la ventiseiesima reincarnazione di Pitagora. Un geometrico come se ne sono visti mai nel mondo del calcio. Uno che al contrario di altri “Mancini” se ha un problema non chiede al mercato di risolverlo ma si mette studia, si applica e cerca di trovare la soluzione con i mezzi che ha, vedi la trasmigrazione di Mertens da gigante della tre quarti a nanetto d’attacco con il sorprendente risultato di renderlo un gigante d’attacco e uno sbiadito ricordo della tre quarti. Semplicemente geniale.

Il goal più bello

Che cosa dobbiamo valutare di un gol? Il gesto? L’importanza? L’audacia? beh se ci fossero tutte e tre queste componenti sarebbe facile ma solitamente i gol hanno una o due di queste caratteristiche. Se penso al gesto penso a Mertens e la meravigliosa parabola contro il Torino, se penso all’importanza penso ai gol di Nestorovski e Bruno Henrique che condannano l’Empoli alla serie B e salvano il Crotone, se penso all’audacia dico Higuain contro la Roma nella partita allo JStadium. Se ne devo scegliere uno, scelgo Higuain perché la Juventus arriva prima e la Roma seconda e la partita finisce 1-0. Fai tu.

La parata più bella

Il ritorno della semifinale di coppa Italia tra Napoli e Juventus, una partita ricca di errori tecnico e tattici ma la più bella perché la più ricca di pathos. Alla fine del primo tempo era praticamente finita con la qualificazione della Juventus alla finale, nel secondo tempo il Napoli la rimette in discussione grazie ad una intensità notevevole e che fanno pensare sul 3-2 che si potesse ripetere quanto visto tra Barcellona e PSG. Grande cuore, grande intensità ma la remuntada non riesce. Tu mi dirai: ” eh ma ti ho chiesto della parata più bella?”  E io ti rispondo: “ringrazia Neto che con quello stop di piede ci regala una trentina di minuti al cardiopalma”. O no?

La domanda che avresti fatto ad Allegri se fossi stato in sala stampa subito dopo la sconfitta di Cardiff

Nessuna domanda da fare. Se entri in campo sull’1-1 al 45° e finisci 4-1 al 90° è chiaro che tutto non ha funzionato. Non qualcosa o qualcuno. Sono partite su cui cala il silenzio al fischio del direttore di gara e si celebra il vincitore.