Il Mercato del calcio

Quando ero bambino , mia madre, come tutte le sue coetanee con prole, per farmi notare che urlare o parlare in maniera sguaiata non si addiceva assolutamente ad un bambino di 7/8 anni, diceva sempre.” Vedi che non siamo mica al mercato!”.

Questa frase, detta in un’epoca in cui non frequentavo alcun tipo di mercato, mi ha sempre incuriosito. Mi sono sempre immaginato il mercato, sopratutto quello che si teneva e si tiene tuttora il martedi fra le strade del mio paese che mi ha teneramnete adotatto trentaquattro anni fa, come un posto ove la gente era libera di mandarsi affanculo e prendersi a male parole, fra l’altro urlando come se nulla fosse. Solo anni dopo mi sono reso conto che i venditori e le venditrici che affollavano vicoli e strade, cercando di vendere i frutti della loro terra e del loro sudore, tutto erano tranne che delle persone volgari o maleducate. Certo di urla se ne sentivano, eccome ( più tempo fa che oggi), ma erano urla di gioia, calamita di attenzione che uscivano dalle gole di uomini e donne felici di rivedersi dopo una settimana e felici di racimolare qualche soldo da portare a casa.

Mercato di San Giorgio del sannio

Ma ci sono mercati e mercati. La parola mercato, spesso, è associata a concetti ben più magmatici del semplice vendere qualche pomodoro o qualche mela annurca in cambio di pochi euro. Esistono il mercato immobiliare, quello finanziario, il mercato on line, il mercato delle opere d’arte, dei diamanti. Insomma tutto ciò che può essere acquistato è oggetto di mercato. Ed è così anche per il calcio. Anzi, soprattutto per il calcio. Un business così florido poteva mai non avere le prorpie bancarelle e i propri venditori urlatori? Certo che no!

L’estate che sta per volgere al termine è stata carettrizzata da due avvenimenti epocali. L’assenza dell’Italia dai Mondiali di Russia e l’arrivo della multinazionale Cr7 in casa Juventus. Che l’Italia non sia andata ai Mondiali poco m’importa. Se giochi come una squadra di seconda categoria non solo è giusto che tu non vada ai Mondiali, ma credo sia anche necessario. L’arrivo, invece, del dio portoghese ha destato , in me, molto interesse. E non solo in me. Dal momento in cui Cristiano Ronaldo ( volevo per tutta la durata del pezzo nominarlo solo col suo marchio, ma non ce la faccio!) ha toccato il suolo italiano, è successo qualcosa di straordinario. Un Paese intero è entrato in una dimensione nuova. Tutti quanti, tranne sparute minoranze, siamo stati catapultati nella galassia del calciomercatismo più schizzato. Orde deliranti di tifosi, giornalisti, opinionisti, si aggiravano per la neo galassia come anime in cerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già, dentro le notti che dal vino son bagnate, lungo le strade da pastiglie trasformate… ooppps , scusate, mi sono fatto prendere la mano. Dicevamo: il delirio totale. Ronaldo ha avuto la forza di sconquassare quasi dalle fondementa il nostro Paese. Per alcuni giorni non si è fatto altro che parlare di lui e non solo in ambito calcistico ma in ogni ambito. Ognuno diceva la sua. É vecchio, no non è vero ha 33 anni ma ne dimostra 8, e’ un bidone sennò il Real mica se lo toglieva, ma quando mai se ne è venuto in Italia per pagare meno tasse, meglio Magrin che Ronaldo e via dicendo. La pscicosi portuguesa si è impossessata di spiagge, giornali e telegionarli da Marsala a Castelrotto. Mi sono beato, devo dire la verità , di fronte a cotanta meraviglia e anche io, ahimè, sono stato risucchiato nel buco nero che si è creato dopo la scoperta della nuova galassia. Questo buco nero, che aveva come data di implosione totale su se stesso il 18/08/2018 ha risucchiato milioni di persone, città intere.

CR7 mania

Dopo l’arrivo del marziano, come per la più semplice e banale delle assonanze, tutti quanti, me compreso, hanno pensato bene che Cristiano non fosse altro che il primo appartenente ad una nuova civiltà che era venuto in avanscoperta aprendo la strada ad altrui suoi simili. Della serie…. si è mai sentito di un marziano che viene da solo a colonizzare la Terra?? Si ET!! Idiota, quello sfigato di ET si era perso, e se lo sono venuto a riprendere senza invadere nessuno.

Quindi, l’Italia si è trasformata in Roswell e gli avvistamenti sono nati come funghi il giorno dopo un temporale. Capitale degli avvistamenti è stata Napoli. Ahhhh che bellezza. Nella città campana si è consumato un vero e proprio Kolossal/Thriller che ha avuto come protagonista non accreditato Edinson Cavani. Dicevamo l’assonanza…La Juve ha preso Ronaldo e il Napoli deve prendere uno dello stesso livello. E dove lo trovi uno dello stesso livello?? azz, dove lo trovi?? Dio esiste e vive a Parigi. Ecco il miracolo… in pochissimi minuti la gente capisce, come non si sa, che il profilo perfetto per fare schiattare gli Juventini è il Matador e allora in città iniziano a circolare delle leggende che se fosse stato vivo Tolkien altro che Il Signore degli Anelli…

El Matador

Chiunque e dico chiunque aveva notizie di e su Cavani. Ha preso casa dove viveva Higuain me lo ha detto un mio amico elettricista che è andato ad attaccare il contatore e la richiesta era fatta a nome Cavani. Andrà ad Agropoli con la mamma a trovare degli amici ex immigrati che vivevano vicino casa sua a Montevideo. C’è una prenotazione a nome Cavani Edinson più vari altri Cavani che saranno sicuramente i suoi parenti per un volo Air France Parigi Napoli per il giorno 9 Agosto. Ieri sono stato a Mergellina ed ho visto un giovane alto e con i capelli lunghi che camminava sull’acqua…ehhh allora è sicuro era Cavani che si voleva fare un bagno. Cose così ( l’ultima no è solo frutto della mia follia) se ne sono sentite a ripetizione. Ed erano talmente costruite bene che ci sono cascato anche io. E l’eco di questa pisicosi celestiale napoletana si è propagata anche in realtà molto meno suggestive della città vesuviana. Nella Milano neroazzurra è stato avvistato Modric, anzi qualcuno ha fatto di tutto per avvistarlo, ma è rimasto a bocca asciutta. Per certe cose devi esserci portato… sulla sponda rossenera, invece, dopo la mancata apparizione di Morata, c’e’ stata quella meno visibilica del Pippita Higuain che ha lasciato la Juve per fare posto al ragazzino portoghese. Il diacono tatuato Nainggolan col vizietto delle sigarette, delle ragazze, dell’alcool, delle betsemmie si è accasato all’Inter mentre il buon Bonucci è tornato in casa Juve dopo un annetto di totale anonimato a Milanello. A Roma è andato Pastore, a Napoli è arrivato Carletto, Borriello è andato a giocare nell’Ibiza ( manco sapevo esistesse) seguito, forse da Cassano. Insomma, dire che sono arrivato stremato all’inizio del campionato è dir poco. Non ce la facevo più a seguire tutte le contrattazioni ovviamente inventate, passaggi di proprietà da una squadra all’altra, voci affannate da parte di chi non vedeva l’ora di sparare la cazzata più grossa. Quella di Modric all’Inter è stata bellissima come quella di Belotti al Napoli. Per fortuna il buco nero ha risucchiato tutto e siamo tornati con la testa e il cuore all’interno dello stadio. Del resto, e questo lo sa solo chi ha frequentato i mercati, quando esci da quel caleidoscopio fatto di colori,urla, spintoni, profumi e puzze ti senti sempre un po’ intontito. Con una grande differenza però. Quando torni a casa e sistemi la spesa in frigo pensi che non vedi l’ora torni il martedì per rituffarti in quell’umanità meravigliosa. Per il calcio, ahimè, è il contrario. Non vedi l’ora che il mercato del calcio, fatto di volgarità, finzione ed idiozia finisca e non solo per l’estate ma per sempre.